Praticantato per l’esame di avvocatura
I laureati in giurisprudenza per poter raggiungere il sogno di diventare avvocato devono, per poter sostenere l’esame di avvocatura, necessariamente svolgere un periodo di praticantato della durata di 2 anni. Uno dei grandi problemi che i giovani incontrano in questa situazione è quello di riuscire a trovare un avvocato, che però deve essere abilitato alla professione da almeno un biennio.
Una volta superato questo problema il praticante, dopo aver versato circa € 55 ed aver ottenuto la delibera da parte del Consiglio dell’Ordine, potrà ritirare il libretto di pratica.
Il libretto è diviso in tre parti:
- la prima riguarda le udienze alle quali il praticante assiste,
- la seconda parte riguarda gli atti processuali o stragiudiziali più rilevanti alla cui predisposizione e redazione il praticante ha partecipato,
- la terza parte riguarda le questioni giuridiche di maggiore interesse alla cui trattazione il praticante ha assistito o partecipato.
Il libretto dovrà essere trasmesso con cadenza semestrale al Consiglio dell’Ordine. Alla fine del primo anno di praticantato, il praticante dovrà depositare presso il Consiglio dell’Ordine il libretto di pratica ed illustrare con relazione scritta le attività indicate nel libretto, con tanto di firma dell’avvocato.
Alla fine del secondo anno di praticantato oltre alla consegna del libretto e alla relazione il praticante dovrà richiedere l’attestazione di avvenuta pratica, per ottenere così la possibilità di svolgere l’esame statale e coronare finalmente il sogno di diventare avvocato.
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Posted: gennaio 16th, 2012 under Tirocini.
Tags: due anni di praticantato, praticantato per diventare avvocato


